LA RESISTENZA DI NUNZIO D’ERME | ASSEMBLEA CITTADINA

Mercoledì 5 Dicembre 2018 – ore 18.00


Le condanne inflitte dal Tribunale di Roma nei confronti di Nunzio D’Erme, Marco Bucci e Marco Liondino segnano politicamente un orientamento ben definito, traducibile in un accanimento disarmante nei confronti di chi si attiva e agisce dal basso in difesa dei diritti e della vita sociale. L’era segnata dai decreti securitari e repressivi ha normalizzato ormai la limitazione dell’organizzazione sociale del dissenso promuovendo strumenti penali e amministrativi che sembrano essere sempre più destinati a specifiche parti sociali: attivisti, poveri e migranti.
Sosteniamo fermamente che si debbano difendere le lotte sociali e prendere parte nella resistenza, la stessa che Nunzio ha espresso il 21 Maggio 2014 e non solo.

L’accanimento giudiziario contro Nunzio D’Erme, recentemente condannato in primo grado a tre anni e dieci mesi di reclusione, è indicativo di un clima che attraversa il paese e che influenza pesantemente anche gli ambienti giudiziari. Chiunque svolga un’attività sociale in difesa dei diritti e contro le ingiustizie è destinato ad incorrere in sanzioni amministrative e penali che in questi anni si sono andate sempre più inasprendo.

Anche il Decreto Salvini si muove nella stessa direzione, reintroducendo il reato di blocco stradale, aumentando le pene per le occupazioni ed allargando l’uso dei DASPO, introdotti dal precedente ministro degli interni Minniti. Ma in generale, sono anni che si assiste ad una crescente aggressione alla libertà di esprimere il dissenso ed organizzare la protesta sociale e sindacale, e le pene piovute addosso agli attivisti sono diventate sempre più pesanti.

Mentre le condizioni sociali nel paese non accennano a migliorare, la repressione nei confronti di chi anima le lotte diventa un’azione preventiva tesa a scoraggiare la diffusione massiccia di movimenti di protesta. E Nunzio rischia di pagare, con la sua ostinata coerenza a continuare a battersi contro ingiustizie e fascisti, la “colpa” di non essersi mai tirato indietro ed essere rimasto sempre in prima fila. Colpiscono Nunzio, insomma, anche per provare ad intimidire tanti altri.

Continuare a battersi con coraggio e determinazione nell’era dei decreti Minniti/Salvini comporta non solo una comprensione della gravità dei provvedimenti entrati in vigore ma anche una nuova capacità di saper costruire reti di resistenza e di difesa collettiva. Io sto con Nunzio e continuo a lottare.

Assemblea

Mercoledi  5 dicembre ore 18.00

Cinema Palazzo   – Piazza dei Sanniti, 9 – Roma

Per aderire all’appello: info@osservatoriorepressione.info

#IoStoConNunzio #DirittoDiResistenza #LibertàDiMovimento

Per approfondire:
Appello e adesioni – osservatoriorepressione.info
La resistenza di Nunzio D’Erme – comune-info.net
Io sto con Nunzio – contropiano.org

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