Novembre 2012: Questo non è un comunicato!

                                                                                 

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SAN LORENZO ORE 9:00

 

Una moltitudine resistente in corteo
tante facce sorridono
associazioni, il Teatro Valle, lavoratori/lavoratrici, cittadini/e,
gli studenti e le studentesse medi si uniscono al corteo.
Si canta, si balla,
si sfila nelle vie di quartiere,
lo striscione recita: INSORGENZA COMUNE

 

Piazzale Aldo Moro ore 10:30

La moltitudine si unisce a studenti e studentesse universitari e medi.
Appuntamento all’Università: LUOGO SIMBOLO DI TANTE LOTTE

Si sente la musica, le grida che esprimono dissenso,la voglia di stare uniti/e e andare avanti: ROVESCIARE L’INSOSTENIBILE

Piazza della Repubblica ore 11:30
Parte il corteo, tutti e tutte.
Da Pomezia, ai Castelli Romani, c’è aria di partecipazione, tanti sono i licei occupati in città
tanti sono i luoghi dove si afferma la necessità di cultura.
La CGL è andata via, i sindacati hanno raggiunto un accordo: 4 ore di sciopero e poi ognuno al suo posto.
Chi lavora in banca il Mercoledì non può scioperare: I CONTI NON TORNANO

 

Teatro Marcello ore 14:30
Le strade sono in piena.
Il corteo vuole arrivare all’obiettivo, denunciare la propria rabbia sotto ogni Palazzo del Potere.
I poliziotti lasciano passare, si muovono in gruppo, addestrati, coordinati,
si dispongono su un lato della strada e lasciano avanzare.

Lungotevere ore 15:00

Le strade sono trafficate dalle macchine, il corteo viene spaccato dalle camionette.
Vieni caricato anche chi cerca dia aiutare con limone e malox
I ragazzi colpiti dai lacrimogeni.
Chi è in prima fila viene diviso con la forza dai compagni, è buttato a terra.
Indifeso. Buio. Manganellate.Sangue. Se sei di spalle sei una preda più facile. Botte. Manette. Minacce.Da solo ti prendono più facilmente. Aspettano che la gente sfili tra i vicoletti,Sarà un piacere. Paura. Sudore. Ancora sangue. Meglio se con la faccia pulita e giovane, può essere bloccato prima che inizi a pensare. Sarà deviato, meglio da subito.
Capirà cosa è giusto, potrà essere raddrizzato.
Violenza. Stupore.Rabbia.
“Basta! Ormai l’abbiamo preso” grida addirittura un casco blu.
Chi è il violento? Chi disgrega? Chi è distante?
Sono tanti, tutti uguali.
Il loro volto è coperto, come fare a parlare?
La loro divisa è standard, come fare a capire?
Eseguono gli ordini: PERCHE’ ?

Ore 15 online
Esclusiva : un gruppo di manifestanti è bloccato su Ponte Garibaldi.
Gruppo di Poliziotti li tiene fermi.
Una voce grida : ROMA LIBERA

E’ il 14 Novembre 2012
Carcere o obbedienza? Corretto o errato?
Buoni o cattivi?
Fai la cosa giusta.
Resisti o Desisti? Resta o scappa?
Corri via, non osare.
Silenzio.
Reprimi la tua rabbia.
Ingoia.
Non unirti.
Non mettere in dubbio.Privati delle emozioni.
Dissenso o consenso?
Il fine giustifica il mezzo.
Nega il tuo pensiero.
La tua casa è sicura?
Il tuo lavoro ti permette di mangiare?
La tua famiglia ti è fedele?
Legittimità o Legalità?
INSORGENZA O INDIFFERENZA?
Fai la cosa giusta!

P.s. con il cuore a Regina Coeli e Rebibbia

 

1 comment on “Novembre 2012: Questo non è un comunicato!”

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