Il Vostro gioco non ci piace

 

SCOMMETTIAMO CHE PER L’ILLUSIONE DI VINCERE

IL FUTURO TI GIOCHI IL PRESENTE?

 50.000 slot machine tra Roma e provincia, 900 postazioni slot nel quartiere Appio,( il più grande d’Europa), crescita di azionisti che investono nel gioco: De Agostini, Mediobanca, Lottomatica, Assicurazioni Generali, Toro Assicurazioni, Ina Assitalia, Generali, Genertel, Fata, Horizon, solo per citarne alcune.

 Il gioco è un sistema malato che cresce con la complicità dello Stato, delle Regioni e dei  Comuni. Con questo sistema infatti nell’aprile 2011 la società Camene s.p.a. tenta di aprire un vero e proprio casinò nel cuore popolare di Roma, a S. Lorenzo, tentativo fallito grazie all’occupazione del cinema da parte di cittadini del quartiere.

Oggi il Cinema Palazzo è uno spazio liberato dal gioco d’azzardo in cui la dimensione culturale produce socialità, partecipazione e condivisione.

Per questo pensiamo che l’unico modo per contrastare il gioco d’azzardo è chiudere le sale gioco e on line.

Ci fa un po’ ridere il decreto legge Balduzzi, un decreto che di fatto non frena e né contiene il fenomeno. Infatti a Firenze si autorizza il gioco per minori, a Bologna le slot machine vengono inserite addirittura nei circoli arci, a Roma il piano casa della giunta regionale autorizza la trasformazione di cinema teatri dismessi in sale bingo e quant’altro, per poi lavarsi la coscienza con un bando di 200 mila euro per azioni pubblicitarie per un gioco consapevole.

Purtroppo i numeri del dossier di Libera “Azzadopoli” presentato a gennaio al Cinema Palazzo, parlano chiaro, ci raccontano di un fenomeno sempre più in crescita dettato non solo dalla crisi e dalla mancanza di lavoro stabile, ma anche da una offerta culturale e formativa sempre più povera di stimoli e contenuti. Abbiamo anche compreso che il gioco d’azzardo, gambling, non è solo quello illegale, quello per intenderci che usano le mafie per pulire il denaro, azzardo significa tutti i giochi a cui ci si affida alla dea bendata, tutti quei giochi in cui devi spingere solo un tasto e tentar la fortuna.

Noi pensiamo che sarebbe meglio non “giocare” affatto. Non ci stupisce l’atteggiamento profondamente contraddittorio delle istituzioni: perché lo Stato dovrebbe contrastare una industria così fiorente che alimenta le sue casse?

La città che vogliamo non può essere subordinata agli interessi economici delle lobby, alla connivenza tra affari e criminalità, al silenzio delle istituzioni. La città che vogliamo è fatta di spazi, risorse e modelli culturali di qualità, che sappiano generale momenti di incontro, di scambio e di invenzione condivisa del futuro.

2 comments on “Il Vostro gioco non ci piace”

  1. giochidislots Rispondi

    D’accordissimo con voi. Inoltre dal 3 dicembre le slot machine online saranno legali, a portata di tutti dai 18 in su (e di sicuro anche qualche minorenne trovera’ il modo per giocarci). Purtroppo allo Stato italiano quei soldi fanno comodo eccome!!!

  2. play jackpot 6000 Rispondi

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