REMORIA, LA CITTÀ INVERTITA | DI VALERIO MATTIOLI

giovedì 10 ottobre 2019 | ore 18.00


Ricominciamo con una nuova stagione di libri dedicati alla città di Roma, ammesso che esista.

Giovedì 10 ottobre, alle sei, presentiamo “Remoria. La città invertita”, di Valerio Mattioli (minimum fax, 2019).

Interverranno:
Valerio Mattioli, autore ed editor per NERO Editions
Giuliano Santoro, giornalista
Francesca Corona, co-direttrice di Short Theatre e consulente artistica per il Teatro India – Teatro di Roma

Con un banchetto a tema e le copie del libro sarà presente la Libreria Anomalia – centro di documentazione anarchica

Remoria è la città che sarebbe sorta se al posto di Romolo, nella leggenda di fondazione fratricida, a vincere fosse stato Remo. È il negativo occulto di Roma, il rimosso che aleggia perenne e che preme per tornare in superficie. Remoria non dovrebbe esistere eppure è in continua espansione: erode i confini, ribalta le gerarchie e dissolve la logica della fu Città Eterna. Perché la logica non può rendere conto di quell’immensa parte di Roma che sta fuori dal centro: la razionalità non può spiegare il Grande Racconto Anulare, la «borgatasfera» che si addensa delirante per chilometri su entrambi i lati dell’anello autostradale, le tribù di giovani mutanti che nascono in mezzo a quel niente e cambiano tutto.
Raccontare Roma oggi pare un’impresa disperata, non c’è narrazione che possa contenerla. Valerio Mattioli rovescia dunque la prospettiva: parte dal fantasma, dal doppio indicibile delle sue periferie per plasmare una mitologia parallela, che inizia nella Ostia di Amore tossico, passa per la nascita delle bande metropolitane, attraversa la stagione dei rave party, e atterra in un presente dominato da rovine piovute dal futuro, discariche e campi rom. Mescolando storia delle sottoculture, psicogeografia e romanzo di formazione, e annaffiando il tutto di scienza alchemica e fantahorror lovecraftiano, Remoria è una lunga lettera d’amore che dalla Centocelle del coatto sintetico Ranxerox viene indirizzata a tutte le periferie del pianeta, nel tentativo di far riemergere la città che potrebbe essere e che (ancora) non è.

Per approfondire:

Qui un estratto da Il tascabile
Alberto Piccinini – il Venerdì di Repubblica
Rossella Marchini – Dinamo Press
Christian Raimo – l’Espresso
Evento FB

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